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Incontriamo Mikael Seppänen, ebanista

Hultafors - Italia

L'odore intenso del legno ci colpisce nel laboratorio di falegnameria dell'ebanista Mikael Seppänen. Qui, grandi strumenti di taglio industriali si affiancano ad utensili classici. Trascorriamo qualche minuto con Mikael mentre la colla asciuga su alcune porte che ha appena assemblato.

Dati personali

Nome: Mikael Seppänen
Professione: Cabinet-maker
Età: 33
Vive a: Olofstorp, Svezia

Perché hai scelto di diventare ebanista?

La mia inclinazione si è fatta sentire già nei primi anni di scuola. La lavorazione del legno era la mia materia preferita e mi sembrava naturale lavorare utilizzando le mani. È quello che so fare, la cosa per cui ho un'attitudine. Quindi mi è sembrato giusto diventare un artigiano e lavorare con le mie mani.

Semplicemente non ho avuto alternative. Lavorare il legno è ciò che mi piace fare e lavorarlo con le mani mi viene naturale.

Cosa ti ha portato in questa particolare falegnameria?

Questa è una storia abbastanza divertente. Bussai alla porta di una falegnameria locale e chiesi se c'era qualche possibilità di fare esperienza di lavoro. Inizialmente il proprietario era dubbioso e mi disse che stava pensando di liquidare l'attività prima di ritirarsi. Ma io fui abbastanza insistente. Dissi che avrei potuto dare una mano quanto volevano e che non gli sarebbe costato nulla.

Lui mi chiese di richiamare dopo il fine settimana in modo che potesse pensarci. Ed è esattamente quello che è successo. Richiamai e fui invitato a venire a dare un'occhiata al laboratorio. Anche allora il proprietario scherzò con me e disse: "Mikael, un giorno tutto sarà tuo!" Io non lo presi sul serio, avevo solo 18 anni e frequentavo ancora le scuole superiori. All'epoca l'idea che avrei potuto avviare un'attività in proprio non era nei miei programmi. Ma da quel momento quell'idea ha cominciato a radicarsi dentro di me.

Quanto tempo ti è necessario per costruire una cucina tradizionale?

Per costruire una cucina tradizionale è necessario un mese, dal primo incontro col cliente alla fase del disegno fino a quella della realizzazione vera e propria.

C'è qualche parte del processo che ti piace particolarmente?

Mi piace quando posso davvero iniziare a costruire la cucina, avvitando le cornici e incollando le porte; mi piace vedere la cucina che poco alla volta si realizza sul banco di lavoro.

Con quali materiali lavori principalmente?

Per le porte uso sempre il pino, un legno tradizionale che viene utilizzato nelle case per elementi come modanature e mobili. In passato veniva utilizzato per passaggi di servizio. Uso la quercia per i cassetti in quanto è un legno resistente dall'aspetto piacevole. Oggi è di moda lavorare con la quercia, è un materiale esclusivo.

Perché cambiare un concetto vincente? Il lavoro artigianale classico richiede l'utilizzo di utensili classici.

Chiaramente utilizzi molti utensili elettrici in officina, ma di quali utensili manuali non puoi fare a meno?

Non riuscirei a lavorare senza il mio doppio metro. Lo uso per eseguire misurazioni approssimative di tutti i tipi di cose, ma quando è richiesta la precisione utilizzo il flessometro marcatore. Poi c'è il coltello da artigiano, il miglior strumento per tutti gli usi che puoi immaginare. Lo uso per aprire le scatole di vernice, raschiare via la vernice in eccesso, aprire le confezioni e rimuovere i residui dai pezzi.

Tutti utensili classici, dunque.

Esatto. Perché cambiare un concetto vincente? Il lavoro artigianale classico richiede l'utilizzo di utensili classici.

Esistono delle caratteristiche tipiche del cliente che ordina una cucina costruita in laboratorio?

Il cliente tipo ha già acquistato una cucina e sa cosa questo comporta. Conosce il processo dal tavolo da disegno alla scelta di materiali, accessori e vernici. Spesso è anche attento ai trend del momento e possiede un acuto senso di qualità ed estetica.

Perché sceglie una cucina costruita in laboratorio piuttosto che una già pronta in negozio?

Perché la prima è fatta su misura. Gli unici parametri fissi sono gli elettrodomestici: non puoi modificarne le dimensioni, ma tutto il resto può essere adattato alle tue esatte esigenze. Ottieni una simmetria che semplicemente non può essere raggiunta con soluzioni già pronte.

Riesci a vedere una tendenza generale di sempre più persone che scelgono arredi costruiti in laboratorio?

Si assolutamente. C'è una tendenza in aumento di ricerca di prodotti fatti artigianalmente in laboratorio. Sempre più persone prendono la decisione di acquistare una cucina da una falegnameria locale, piuttosto che andare da un negoziante e prenderne una dallo scaffale.

Si ottiene una simmetria che non si raggiunge facilmente attraverso soluzioni già pronte.

Quanto lunga è la vita di una cucina costruita artigianalmente?

Direi che dipende sempre da come viene utilizzata. Una cucina normale dura 5-7 anni, ma le mie cucine durano due o tre volte più a lungo. Con cucine come queste puoi scegliere di avere le ante laccate, oppure di poterle carteggiare e spazzolare a casa per conto tuo. E ovviamente molte cose possono essere riparate e rinnovate; la cucina lo consente perché le porte sono in legno massello e possono essere verniciate a pennello. Quindi la sensazione generale è la stessa anche dopo i ritocchi successivi.

Hai un sogno nel cassetto?

Una volta mi sono trovato a realizzare una cucina per una vecchia chiesa a Romelanda, nel sud-ovest della Svezia. Avevano rimosso l'altare e ho dovuto installare la mia cucina al suo posto. La mia cucina è finita sull'altare, per così dire (ride). È stato un momento piuttosto esaltante. Il mio sogno sarebbe quello di fare più progetti del genere, installazioni che spiccano davvero.

Infine, chi o cosa è la tua fonte di ispirazione?

Direi che prendo ispirazione da altri talentuosi artigiani del settore, siano essi abili artigiani o architetti, che realizzano incredibili creazioni. Sono circondato da persone fantastiche come queste. E, naturalmente, tanto di cappello agli artigiani di cento anni fa, che non avevano accesso alle macchine e agli strumenti che abbiamo oggi. Ora io costruisco cucine simili a quelle che loro facevano allora.

Inoltre

"Sono sempre stato attirato dalle cose difficili da realizzare"

Un piacevole odore di legno piallato mi colpisce all'ingesso del laboratorio del falegname restauratore Petter Gantelius. Numerosi telai di finestre pendono ordinatamente dal soffitto in attesa di essere sottoposti ad un amorevole restauro.

Incontriamo il restauratore Petter Gantelius

“Penso che comprendere quali siano le soluzioni sia il lavoro più stimolante di tutti.”

Rick van der Bult ha sempre cercato di coniugare i suoi interessi. Il suo amore per la musica lo ha portato a una carriera come designer di studi musicali e home theater.

Incontriamo Rick van der Bult, carpentiere

Costruiti a mano

Sappiamo che ci sono numerosi utensili di cui non puoi fare a meno. Ma la vera abilità parte dalle tue mani.

Lì è anche dove ha origine la memoria delle cose.

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