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Incontriamo Petter Gantelius, restauratore

Hultafors - Italia

Un piacevole odore di legno piallato mi colpisce all'ingesso del laboratorio del falegname restauratore Petter Gantelius. Numerosi telai di finestre pendono ordinatamente dal soffitto in attesa di essere sottoposti ad un amorevole restauro.

E' un'operazione che richiede tempo e perizia e Petter mette molta attenzione in ogni aspetto del suo lavoro. Muove la mano sulla riparazione appena effettuata fino a che decide che è davvero perfetta.

"Cambiare completamente le finestre perchè sono piene di spifferi è come rottamare la propria auto solo perchè i pneumatici sono logori."

Dati personali

Nome: Petter Gantelius
Professione: Window joiner/restorer
Età: 35
Dove vive: Ystad, Svezia
Instagram: @gantelius_fonsterhantverk

Raccontaci un po' del tuo percorso, perchè non hai lavorato sempre da falegname, giusto?

Quello che ho fatto finora è stato in verità lavorare come artista circense. Ciò significa numeri acrobatici, giocoleria e abilità con il fuoco nelle sue diverse forme. Sono sempre stato attirato dalle cose difficili da realizzare e da praticare o addirittura impossibili.

Com'è stato che sei passato alla falegnameria?

L'ho avuta nel sangue fin da che ero bambino. Dopo la scuola superiore ho seguito diversi corsi di restauro architettonico della facoltà di Ingegneria dell'Università di Land per diventare architetto specializzato in restauro. Ma l'ambiente si è rivelato eccessivamente amministrativo e gerarchizzato per i miei gusti, perciò non mi sono sentito a mio agio. Inoltre volevo lavorare di più con le mani.

Quindi ho rinunciato all'Università e ho continuato con le mie attività artistiche. Fino a quando ho incontrato un anziano restauratore di finestre e ho capito cosa davvero mi sarebbe piaciuto fare. Così, dopo 12 anni di attività di artista circense professionista, ho fondato la mia azienda di falegnameria nel 2014.

"Possiedo parecchi utensili elettrici, ma creano rumore e polvere e mi allontanano dal piacere della manualità."

Quanti restauratori di finestre ci sono in Svezia?

E' difficile a dirsi, perchè molti evitano la troppa pubblicità. Tanti di loro sono già molto occupati e non ne hanno bisogno. Io sono uno di loro e probabilmente in totale siamo circa 200. Io ne conosco quasi un centinaio.

Ci sembra di capire che non hai bisogno di andare a caccia di clienti?

Oh no, sono i clienti che vengono a cercarmi (ride). Comunque pensavo fosse difficile farmi trovare all'inizio, ecco perchè ho cominciato a dare consigli sui social media. Questo mi ha portato lavoro e attenzione da parte del pubblico. E' la mia strategia di marketing più efficace - quella di condividere ciò che faccio.

Qual è l'aspetto migliore del tuo lavoro?

Un lavoro completamente soddisfacente significa avere a che fare con delle finestre antiche che appartengono a qualcuno che ha cercato un restauratore per lungo tempo. Le fasi di maggior soddisfazione sono il taglio del vetro, l'applicazione del mastice, la rimozione del legno deteriorato e la sua sotituzione con pezzi di legno che coincidono alla perfezione. Piallare l'ultimo decimo di millimetro e vedere il vecchio e il nuovo che fondono insieme .

In realtà il lavoro è davvero vario - talvolta mi ritrovo ad incidere cemento e un secondo dopo a tagliare un vetro soffiato a mano vecchio 200 anni o ad appendere un telaio 15 metri in alto nell'aria.

Mi sembra di capire che utilizzi soprattutto utensili manuali.

L'utensile corretto per ciacun compito, direi. Molto spesso è molto più semplice e veloce intervenire con le mani piuttosto che ricorrere a macchinari da programmare. Possiedo parecchi utensili elettrici, ma creano rumore e polvere e mi allontanano dal piacere della manualità.

"Piallare l'ultimo decimo di millimetro e fare esperienza di come il vecchio e il nuovo fondono insieme."

A quali utensili non potresti mai rinunciare?

Sono molti! Ma quello a cui non potrei proprio rinunciare sarebbe lo scalpello HDC che mi tengo sempre stretto in cintura. E non farei mai a meno neppure del segaccio giapponese Ryoba. Lo scalpello HDC arriva là dove tanti scalpelli non riescono ad arrivare e la lama in metallo mi dà subito l'idea del livello di levigatezza che sono stato in grado di ottenere.

Qual è la tua giornata tipica di lavoro?

Esistono probabilmente dieci giornate tipiche. Il lavoro all'interno del laboratorio diventa inventario, misurazione, rimozione di pittura o l'inserimento di parti di restauro, il taglio di un vetro, l'applicazione di mastice o vernice o di olio di lino sui raccordi in ferro battuto.

Un cliente potrebbe portare una finestra che si è impregnata di acqua e deve essere ricostruita o io potrei trovarmi in cima ad un'impalcatura a sostituire parti in legno rovinate di un telaio. Per me è necessario avere sottomano almeno una coppia di numerosi utensili importanti, perchè non sono mai sicuro di quello che troverò sotto uno strato di metallo o di vernice.

Hai mai rifiutato un lavoro giudicandolo impossibile?

Ho rifiutato dei lavori, ma non perchè li considerassi impossibili. In verità è successo perchè la loro realizzazione sarebbe costata troppo denaro. Ad esempio nel caso di finestre anni '80 in legno e vetro di scarsa qualità. Qui il costo dell'intervento supera il valore dell'oggetto. Ma nel caso di finestre antiche, anche se dell'originale ne resta soltanto un 10%, io procedo sino a che ne vale economicamente la pena.

Che cosa è importante considerare in un progetto di restauro?

La cosa fondamentale è l'utilizzo di prodotti a base di olio di lino, una sostanza che ha funzionato bene per centinaia di anni e l'unica che nutre davvero le fibre del materiale. Poi senz'altro la creazione di pezzi di sostituzione perfettamente combacianti che garantiscono una durata accettabile.

Hai qualche consiglio da darci o qualche trucco da svelare o li tieni tutti per te?

Sono molto felice di condividere i miei segreti. Quello che faccio è già abbastanza difficile e non è necessario mantenerli. Io per lo più utilizzo scalpelli e ho bisogno di affilarli spesso. Ma non sopporto l'affilatura con l'utilizzo di acqua, è un processo troppo lungo. Invece utilizzo una levigatrice a nastro, perchè non rovina i bordi della lama quanto fa una pietra.

"Sono sempre stato attratto dalle cose difficili da realizzare."

Prima dell'affilatura metto per un certo tempo lo scalpello nel freezer. Gli scalpelli HDC sono forgiati in un acciaio di una densità tale che trattengono il freddo per lungo tempo, così che non devo preoccuparmi delle bruciature. Procedo quindi all'affilatura e levigo utilizzando una macchina levigatrice e pasta levigante. E' il modo più veloce per ottenere una lama affilata e regolare. Certo il risultato non è perfetto come utilizzando una pietra giapponese da levigatura, ma è sufficiente per il tipo di lavoro che devo svolgere.

Inoltre

Affilati e affidabili

Lo scalpello HDC si può utilizzare orizzontale sopra le superfici permettendo, ad esempio, di rimuovere piastrelle senza spaccare la superficie sottostante. Lo scalpello è l'utensile più adatto quando serve forza e precisione.

La questione sta tutta nei dettagli.

Scopri di più sugli scalpelli HDC

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Sappiamo che ci sono numerosi utensili di cui non puoi fare a meno. Ma la vera abilità parte dalle tue mani.

Lì è anche dove ha origine la memoria delle cose.

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